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Smalti per Unghie Effetti indesiderabili

Esistono controindicazioni all’uso degli smalti per Unghie.? Chi effettua o richiede un trattamento alle unghie con l’ausilio dello smalto, dovrebbe quantomeno conoscerne pregi e difetti. Tenersi aggiornati e informarsi è e dovrebbe essere un principio basilare, tale da guidare ognuno di noi al solo fine di reggere ogni aspetto della nostra quotidiana esistenza.

Oggi è ancora più difficile, in una società come la nostra, riuscire a vedere oltre la nebbia. Le informazioni considerate attendibili in realtà non lo sono, mentre invece, quelle poche informative degne di essere menzionate non raggiungono nel modo giusto e nei tempi giusti chi di dovere.

La nostra redazione è particolarmente sensibile al tema in questione. Uno dei nostri principi è “cerca”, “verifica” e “informa”. Quello che andremo ad esporre in questo articolo, riguarda “gli effetti indesiderabili causati dall’utilizzo degli smalti per unghie, per uso non professionale“. In particolare, quelli a base di metacrilati-fissati con lampada UV.

Smalti per Unghie

Sappiamo e sapete benissimo a cosa ci riferiamo quando parliamo di smalti per unghie. Si tratta di un prodotto cosmetico a cui nessuna di voi penserebbe mai di rinunciare. Ed è giusto che sia così. Si tratta per lo più di prodotti assolutamente sicuri e senza controindicazioni.

Compito dello smalto è, decorare e abbellire le nostre unghie, renderle diverse, più belle e sane. Tuttavia, non tutti gli smalti per unghie sono immuni da difetti. Soprattutto quelli che contengono particolari sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute.

Sapere cosa e/o quali sostanze contengono al loro interno, non serve solo a guidarci tra un buon prodotto ed uno meno buono, ma dovrebbe anche aiutarci ad evitare quelli dagli effetti indesiderabili. Esistono certamente alcune sostanze che non dovrebbero essere assolutamente presenti al loro interno mentre altri componenti dovrebbero rispettare un quantitativo ben preciso.

Sostanze o composti chimici

Moltissimi smalti per unghie sono composti con NITROCELLULOSA. Si tratta di un composto chimico che viene sciolto e mescolato con diversi COLORANTI. Oltre a questi prodotti, vi possiamo ritrovare anche altro, come ad esempio PLASTICIZZANTI (additivo), RESINE, FILMOGENI, GELIFICANTI, NITROCELLULOSE, Agenti anti UV, SOLVENTI e DILUENTI.

Ovviamente, conoscerne le caratteristiche chimico/fisiche non è necessario. Tuttavia, ciò che è necessario sapere è quali sostanze non devono essere assolutamente essere presenti all’interno dei nostri smalti per unghie.

Sostanze come Dibutil-Ftalato, Toluene, Formaldeide e Canfora sono bandite. Sono componenti tossici, dannosi e vietati in Europa per uso cosmetico. Secondo il dipartimento di controllo delle sostanze tossiche in California (USA), alcuni smalti per unghie hanno al loro interno sostanze come il TOLUENE (presente negli oli leggeri del catrame di carbon fossile) , FORMALDEIDE (un gas incolore dall’odore pungente) e FTALATI (composti chimici usati nell’industria delle materie plastiche) e sono diretti responsabili di effetti negativi sul nostro sistema endocrino.

Irritazione agli organi sensibili della pelle e del viso, nausea o reazioni allergiche, sistema nervoso, organi riproduttivi, rischio di infertilità, parto pretermine e altri problemi durante la gravidanza sono tutte aree del nostro organismo, che rischiano di essere colpite a nostra insaputa.

Smalti per Unghie: effetti Indesiderabili

Effetti indesiderabili causati da smalti per unghie, per uso non professionale, a base di metacrilati fissati con lampada UV. Ecco uno studio pubblicato sulla rivista scientifica CONTACT DERMATITIS [2016; 75: 151-156] ad opera di un gruppo di ricercatori svedesi. Al link seguente, sul sito di FARMACOVIGILANZA è possibile reperire ulteriori e più approfondite informazioni. Presenti inoltre collegamenti a diverse Bibliografie inerenti il caso in questione.

Smalti per Unghie

Lo studio riporta e dimostra che fin dagli anni 50, i polimeri a base di acrilati e metacrilati sono utilizzati come materiali per le unghie artificiali. In passato, venivano impiegati acrilati “auto-indurenti” contenenti il metil-metacrilato, ma ora si preferisce utilizzare una miscela che si indurisce con la luce UV.

Diversi studi dimostrano l’insorgenza di dermatiti da contatto causate dalle unghie artificiali, manifestatesi sia negli onicotecnici che nei loro clienti. In particolare, viene sottolineato come la frequenza dell’allergia da contatto causata da metacrilati è in aumento, sia negli utilizzatori di smalti sia nei professionisti del settore, specializzati nella ricostruzione di unghie artificiali.

Inoltre, gli smalti per unghie a base di acrilati o metacrilati fissati con lampada UV sono attualmente disponibili anche per uso non professionale. Non a caso, l’Agenzia Nazionale Svedese Swedish Medical Products Agency, ha proibito la vendita di un marchio di questa tipologia di smalti, a causa del fatto che diversi consumatori avevano segnalato effetti indesiderabili proprio in seguito al loro utilizzo.

Obiettivi, materiali e metodi dello studio

Obiettivo dello studio è stato quello di verificare se i consumatori che avevano manifestato effetti indesiderabili in seguito all’applicazione degli smalti per unghie fissati con lampada UV, che sono stati poi proibiti, avessero manifestato un’allergia da contatto allo smalto e/o ai singoli ingredienti.

Gli Autori riferiscono che, in 5 Dipartimenti di Dermatologia in Svezia, sono stati sottoposti a patch test con due smalti diluiti e con i loro ingredienti a diverse concentrazioni 8 pazienti che avevano riportato gravi reazioni cutanee in seguito all’applicazione di questi smalti.

Risultati dello Studio

Gli Autori riportano che tutti i pazienti sottoposti a patch test, tranne uno, avevano mostrato reazioni allergiche da contatto ad uno o più ingredienti a base di acrilati o metacrilati presenti nello smalto. La manifestazione più comunemente riportata era l’ECZEMA, inizialmente localizzato alla zona periungueale, con prurito e dolore alle dita.

Alcuni clienti avevano manifestato anche ONICOLISI (separazione della lamina dal letto ungueale, con formazione di un nuovo spazio che appare solitamente bianco), lesioni al di sotto del piatto ungueale o paronichia (infiammazione dei tessuti molli peri-ungueali spesso accompagnata da infezione fungina o batterica che si può manifestare sia come dermatite allergica da contatto che come dermatite irritativa da contatto).


Gli Autori, inoltre, riportano che era stato descritto anche un danno permanente alle unghie, che risultavano fragili e sottili. In alcuni casi, era stato riportato anche un eczema in altre parti del corpo come ad esempio sulle labbra, sul collo e intorno agli occhi. Inoltre, degli 8 pazienti in studio 7 avevano riportato effetti indesiderabili gravi risultanti in 6 in “incapacità funzionale temporanea”. Mentre 1 era stato ospedalizzato.

Viene sottolineato, inoltre, che un ONICOTECNICO, dopo un lungo periodo di assenza dal lavoro per malattia era stato costretto a cambiare lavoro. Gli Autori, inoltre, precisano che il tempo intercorso tra la prima applicazione del prodotto e l’inizio dei sintomi variava da 2 a 12 mesi.

Conclusioni

Gli 8 pazienti da loro studiati sono solo alcuni dei soggetti che hanno manifestato effetti indesiderabili in seguito all’uso di tali prodotti. Infatti, facendo una ricerca in internet, utilizzando come parole chiave il nome di questi specifici prodotti e la parola allergia, sono stati trovati diversi forum e siti web personali in cui sono descritte reazioni a tali prodotti.

Secondo gli Autori, quindi, è possibile che non tutti i soggetti che hanno avuto reazioni a tali prodotti abbiano segnalato tali effetti indesiderabili. Di conseguenza sottolineano che il numero reale di casi è sconosciuto ma probabilmente ammonta a più di 65. Si ritiene pertanto che l’uso non professionale degli smalti per unghie fissati con lampada UV può costituire un rischio di sensibilizzazione da acrilati e metacrilati.”

Nel caso doveste essere interessate ad una lettura meno impegnativa, consigliamo di dare uno sguardo ai presenti articoli: Ricostruzione Unghie AcryGel cos’è, Ricostruzione unghie acrilico o gel? Qual’è la differenza?. Buona lettura a tutte voi.

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