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Obbligazioni, guida alle diverse tipologie

Se sei finito su questo articolo, vuol dire che vuoi sapere cosa sono le Obbligazioni. Questa, è una Guida alle Obbligazioni, ma incentrata sulle diverse tipologie esistenti al momento sul mercato.

Ciò che ti consiglio di fare come primo passo, è quello di dirigerti su un altro articolo: link -> Cosa sono le Obbligazioni, come riconoscerle. Una volta letto attentamente, ritorna qui e continua per completare il tema sulle Obbligazioni incentrando la tua attenzione sulle diverse tipologie di Bond.

Qui su NewsLight, è stata creata una guida approfondita e completa sulle Obbligazioni. Una sorta di manuale, suddiviso in più articoli, con il fine ultimo di fornire un quadro generale e completo sul mondo dei titoli obbligazionari.

Fatta questa premessa, possiamo anche cominciare.

Titoli Obbligazionari

Le Obbligazioni o titoli obbligazionari, sono emessi dallo Stato o da una società pubblica o privata, che prendono in prestito il capitale e si impegnano a restituirlo con la maggiorazione degli interessi.

Ne abbiamo discusso in maniera approfondita nell’articolo: link -> Cosa sono le Obbligazioni, come riconoscerle. Raccomando caldamente di leggerlo ancor prima di continuare con la presente lettura.

Abbiamo visto che oltre all’Obbligazione esiste anche una Cedola, un Tasso di Interesse, un Valore nominale e una Durata. Sappiamo come calcolare il prezzo di un Titolo Obbligazionario, quale formula utilizzare (legge di capitalizzazione composta) e chi sono coloro che possono emettere un Bond e in che modo.

Oltre a ciò, abbiamo studiato la differenza tra il Tasso di Interesse di un’Obbligazione e i Tassi di Interesse di Mercato. Qui, in questo articolo faremo un’ulteriore passo avanti, parleremo delle diverse tipologie di Obbligazioni esistenti al momento sul mercato.

Una Guida alle Obbligazioni che porterà a termine quanto iniziato precedentemente, chiudendo il cerchio sull’aspetto generale dei Titoli Obbligazionari.

Qualunque sia il titolo obbligazionario scelto, si dovranno considerare rischi e rendimenti differenti ed un eventuale scelta dipenderà da diversi fattori. Parametri come rischio, durata dell’investimento, grado di rimborso e soprattutto il livello di conoscenza di ciò che si va a trattare. In base a determinate esigenze, che possono essere di carattere personale, economico e preparazione, esistono diverse tipologie di titoli obbligazionari tra cui scegliere.  Ecco un elenco delle più importanti e principali obbligazioni di cui forniremo approfondita analisi:

  • A tasso fisso
  • Indicizzate
  • Zero coupon
  • Convertibili
  • Cum warrant
  • In valuta
  • Ibride
Obbligazioni

Obbligazioni a Tasso Fisso

Le Obbligazioni a tasso fisso, pagano lo stesso importo di interessi per tutto il periodo. Quindi, se sei tra coloro che vogliono guadagnare con un tasso GARANTITO per un determinato periodo di tempo, non devi far altro che rivolgerti su questo tipo di obbligazioni.

Il vantaggio di questo tipo di Bond a tasso fisso, ovviamente, è quello di sapere con certezza quanto interesse guadagnerai e per quanto tempo. Puoi quindi prevedere in anticipo quale sarà il tuo ritorno sull’investimento.

Tutto bene allora. Quindi dov’è la fregatura.?

Questo tipo di Obbligazione è certamente tra le più semplici ma è anche la più volatile. Sapete perché? Semplicemente perché il loro valore è strettamente collegato al variare dei tassi di interesse. E tanto maggiore è la durata di un Bond a tasso fisso tanto più volatile diventa il suo valore.

Facciamo un esempio: mettiamo che un investitore decida di acquistare un’obbligazione a tasso fisso al 5%, ma i tassi di interesse nell’economia aumentano al 7%. Ciò significa che verranno emesse nuovi Bond al 7% e l’investitore improvvisamente sta più guadagnando il suo miglior ritorno possibile sull’investimento fatto.

E dato che esiste una relazione inversa tra i prezzi delle obbligazioni e i tassi di interesse, il valore delle obbligazioni di coloro che hanno investito scenderà per riflettere il tasso di interesse più elevato sul mercato. Anche si volesse vendere il Bond al 5% per reinvestire nelle nuove obbligazioni al 7%, lo si potrebbe fare ma solo in perdita, proprio perché il prezzo di mercato dell’obbligazione sarebbe sceso. 

Quindi, maggiore è la durata dell’obbligazione a tasso fisso, maggiore è il rischio che i tassi di interesse possano aumentare e rendere l’obbligazione meno preziosa.

Tuttavia, se i tassi di interesse diminuiscono al 3%; il Bond al 5% diventerebbe più prezioso se venisse venduto, proprio perché il prezzo di mercato di un’obbligazione aumenta quando i tassi di interesse diminuiscono. Ciò vuol dire, che il tasso fisso sulla sua obbligazione, in una situazione in cui i tassi di interesse sono in calo, sarà un investimento più interessante rispetto alle nuove obbligazioni emesse al 3%.

Come si potrebbe ovviare a questa oscillazione dei Bond a tasso fisso, visto che il loro valore è legato all’inflazione dei tassi di interesse.?

E’ possibile ridurre il rischio di tasso di interesse solo e soltanto scegliendo un termine obbligazionario più breve. Questa scelta comporterebbe un guadagnano sul tasso di interesse ben più basso, ecco che un Bond a scadenza breve paga meno di un Bond a scadenza lunga.

Ci fai un esempio di come un’Obbligazione a tasso fisso viene condizionato dall’Inflazione.?

Vuoi sapere perché il valore reale di un’obbligazione a tasso fisso è suscettibile alla perdita dovuta all’inflazione? Semplice, nelle obbligazioni a lungo termine, l’aumento dei prezzi nel tempo può erodere pian piano il potere d’acquisto di ogni pagamento di interessi che un’obbligazione produce. 

Ecco l’esempio richiesto: poniamo un’obbligazione a dieci anni e che paga cedole fisse di 250€ semestrali. Dopo cinque anni, il valore reale di quei 250€ sarà inutile oggi. Quindi accade che gli investitori, temendo che il rendimento di un’obbligazione non tenga il passo con l’aumento dei costi dell’inflazione, inviano una minore domanda di acquisto per quei determinati Bond. Proprio perché si teme che il rendimento di un’obbligazione non tenga il passo con l’aumento dei costi dell’inflazione.

Capito. Ma se volessimo comunque investire su prodotti a tasso fisso con scadenza breve, che tipo di strategia ci consiglieresti.?

Dare consigli su come investire il vostro denaro non è il focus di questo articolo. Sarebbe il caso di rivolgersi a professionisti del settore. Ciò premesso, posso esporvi una strategia di uso comune da parte dell’investitore prudente.

Una strategia tra le tante, potrebbe essere quella di diversificare il rischio di credito. Come.? Attraverso l’applicazione della cosiddetta strategia LADDERING. In cosa consiste precisamente:

“si tratta di una SCALA OBBLIGAZIONARIA in cui il proprio portafoglio di titoli a reddito fisso ha al suo interno una serie di titoli con scadenze diverse”. L’obbiettivo di acquistare diverse obbligazioni più piccole con date di scadenza variabili invece che un’unica obbligazione di grandi dimensioni con un’unica data di scadenza è quello di ridurre al minimo il rischio di tasso di interesse, aumentando cosi la liquidità e diversificare il rischio di credito.

Facciamo un esempio: poniamo che si voglia investire un capitale pari a 90.000€ e che questo capitale venga suddiviso rispettivamente in obbligazioni di un anno, due e tre anni. A questo punto, l’investitore non fa altro che dividere 60.000€ in tre parti uguali, quindi investe 30.000€ in ciascuna delle tre obbligazioni.

Alla scadenza dell’obbligazione di un anno, il capitale di 30.000€ viene poi reinvestito in un’obbligazione che scadrà un anno dopo la partecipazione triennale originale. Successivamente, quando anche la seconda obbligazione maturerà, quei fondi si trasformeranno in un’obbligazione che estende la scala per un altro anno. In questo modo, l’investitore ha un rendimento costante degli interessi attivi e può trarre vantaggio da tassi di interesse più elevati.

Spero sia chiaro come esistano diverse strategie, sta a voi insieme al vostro consulente, trovare la soluzione migliore in base al tipo di rendimento prescelto. Ad ogni modo, le Obbligazioni Indicizzate potrebbero essere anche una valida alternativa al problema dell’inflazione. Vuoi sapere come? Continua la lettura e vedrai aprirti un mondo complicato si, ma al tempo stesso affascinante.

Obbligazioni Indicizzate

Partiamo da una definizione chiara: un’obbligazione indicizzata è un’obbligazione in cui il pagamento di interessi attivi sul capitale è strettamente collegato a un indice di prezzo specifico. Di solito, l’indice dei prezzi al consumo.

Questa particolare struttura garantisce protezione agli investitori, proteggendoli dalle variazioni dell’indice sottostante.Tutto questo affinché si possa garantire al detentore che l’obbligazione riceva un tasso di rendimento reale noto.

Aspetta, un attimo. Prima di perdermi, spiegami cos’è un Tasso di rendimento reale.

Si certo, con piacere. Un tasso di rendimento reale è il rendimento percentuale annuo realizzato su un investimento, il quale viene adeguato alle variazioni dei prezzi dovute all’inflazione o ad altri fattori esterni. In pratica, il TASSO di RENDIMENTO REALE è dato dal TASSO di RENDIMENTO NOMINALE meno il TASSO DI INFLAZIONE. Ti ricordo anche che il TASSO di RENDIMENTO NOMINALE è la quantità di denaro generata da un investimento al netto di spese come tasse, commissioni di investimento e inflazione . Ad esempio, se un investimento generasse un rendimento del 20%, il tasso nominale sarebbe pari al 20%.

Tornando a punto principale, come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, un investitore che detiene un Bond a tasso fisso con scadenza lunga, andrà incontro (e non necessariamente) all’erosione del capitale investito a causa dei tassi di interesse dell’inflazione. Cosa accade allora.? Che il governo emette OBBLIGAZIONI INDICIZZATE.

Un’OBBLIGAZIONE INDICIZZATA è un’obbligazione i cui pagamenti cedolari vengono adeguati all’inflazione, collegando appunto i pagamenti ad alcuni indicatori di inflazione, come ad esempio l’indice dei prezzi al consumo ISTAT, ai prezzi di mercato in generale, o al prezzo di particolari beni. Questo tipo di investimenti, di solito, offrono agli investitori un rendimento reale più l’inflazione maturata, fornendo quindi una copertura sufficiente contro l’inflazione. Il rendimento, il pagamento e l’importo del capitale sono calcolati in termini reali, non quindi in numeri nominali.

Un’obbligazione indicizzata è preziosa per gli investitori proprio perché il valore reale dell’obbligazione è noto già al momento dell’acquisto e il rischio collegato all’incertezza viene completamente eliminato. Queste obbligazioni sono anche meno volatili rispetto alle obbligazioni nominali e aiutano gli investitori a mantenere il loro potere d’acquisto.

Bond Zero Coupon

Ed eccoci ai famosi ZERO COUPON. Ossia Obbligazioni senza Cedola. Wikipedia la definisce così: ” Un’obbligazione zero-coupon è un’obbligazione il cui rendimento è calcolato come differenza tra la somma che il sottoscrittore riceve alla scadenza e la somma che versa al momento della sottoscrizione“.

Quindi abbiamo un’Obbligazione a Cedola Zero e che non paga alcun interesse. Alcune obbligazioni sono a zero coupon fin dall’inizio, mentre altre obbligazioni si trasformano in strumenti zero coupon dopo che sono state private delle loro cedole. Poiché offrono l’intero pagamento alla scadenza, le obbligazioni a cedola zero tendono a fluttuare nel prezzo, molto più che le obbligazioni cedole . Un tipico esempio di Obbligazioni Zero Coupon sono i BOT, ossia i Buoni ordinari del tesoro.

In pratica, viene emessa un’Obbligazione a fronte di un valore nominale pari ad es. a 100 e venduta a 97 incassando, alla scadenza, 100. Quindi abbiamo un rendimento del 3%. Come vedi, il guadagno è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e il denaro che si riceverà al termine del rapporto. Ricorda che anche peri Zero Coupon la tassazione fiscale è al 12,5%.

Ma per questo genere di Obbligazioni a Zero Coupon ci sono alcuni accorgimenti e/o rischi ulteriori rispetto ai prodotti visti nei paragrafi precedenti.?

I rischi sono i medesimi dei prodotti di cui abbiamo parlato in precedenza. In linea di massima sono sempre 2 i punti che bisogna focalizzare con più attenzione. Ovvero, “la solidità dell’emittente” e “il rendimento offerto“. Ne abbiamo parlato prima e in altri articoli.

A chi conviene comprare strumenti Zero Coupon.? Ne vale la pena.?

Acquista, se puoi o vuoi, vincolare parte del tuo capitale. Se vuoi un rendimento certo e garantito. Se ti accontenti di incassare alla scadenza. Questi, sono più o meno i motivi che spingono un investitore a considerare l’acquisto di Obbligazioni Zero Coupon.

Obbligazioni Convertibili

Qui siamo di fronte ad un particolare tipo di Obbligazione, di tipo ibrido direi. Ed è necessario conoscerle a fondo per poterle gestire nel migliore dei modi. Considerate infatti, che un’OBBLIGAZIONE CONVERTIBILE è uno strumento o prodotto a reddito fisso che genera interessi. La particolarità sta nel fatto che il prodotto in questione può essere convertito in un numero predeterminato di azioni ordinarie o azioni. Tale conversione è di solito a discrezione dell’investitore o titolare dei titoli di debito in questione.

Ciò che determina la sua conversione è dato dal suo rapporto di conversione. Ad esempio, un rapporto di 5:1 può voler dire soltanto che quel tipo di Obbligazione può essere convertito in un numero preciso di azioni. E precisamente 5 azioni ordinarie.

Quindi, ci stai dicendo che un’Obbligazione Convertibile paga interessi a reddito fisso ma allo stesso tempo può essere convertita in un numero di azioni ordinarie predeterminate. Questo vuol dire che si ha anche la possibilità di possedere il titolo sottostante.? Giusto.?

E bene si. Con la conversione in azioni ordinarie si ha infatti tale possibilità. Ossia, l’eventualità di possedere il titolo sottostante.

Quindi si avrebbero queste 2 possibilità. Ma quand’è il caso di arrivare a scadenza e quando invece decidere se convertire in azioni ordinarie.?

Possiamo dire che di solito, un investitore tende a convertire un’obbligazione in azioni ordinarie o azioni quando il guadagno derivante dalla vendita delle azioni supera il valore nominale della stessa obbligazione più l’importo totale dei pagamenti degli interessi restanti.

Ci faresti un esempio pratico di un’Obbligazione Convertibile.?

Non è difficile. Ecco un esempio tipico: la società X emette un’obbligazione Convertibile con valore nominale di 1000€ in capitale. Oltre a questo, abbiamo anche un interesse pagato al 4% e con scadenza a 10 anni. Infine, per ogni obbligazione convertibile riceviamo 100 azioni. Questa è la premessa.

Ecco cosa può avvenire: se si decide di detenere l’obbligazione fino scadenza, allora l’investitore riceverà il capitale di 1000€ più il 4% di interessi. Se invece le azioni della società dovessero salire ed acquisire un valore di 11€, all’investitore converrebbe convertire le obbligazioni in azioni per poi vendere quest’ultime per un valore di 1100€. Quindi ad un valore superiore.

Bond Cum Warrant

Cum Warrant. Che diavolo significa, direte voi. Semplicemente “insieme a”, “con”,.! In pratica è un tipo di Obbligazione simile alle Convertibili, e che viaggia “insieme a “un “mandato”. Un mandato allegato che consente e permette al detentore di acquisire azioni a un prezzo prefissato e in un determinato periodo di tempo.

Ma la differenza con le Obbligazioni Convertibili.?

Principalmente, gli aspetti che differenziano le Cum Warrant dalle Convertibili sono 3: punto 1, tale mandato è legato allo strumento warrant, che può essere staccato dall’obbligazione e circolare autonomamente sul mercato; punto 2, a differenza l’obbligazione convertibile che non esiste più nel momento della conversione, l’obbligazione Cum Warrant continua ad esistere anche dopo che è stato esercitato il mandato warrant; punto 3, per acquistare le azioni è necessario ulteriore denaro, rispetto alla somma già investita nell’obbligazione.

Bond In Valuta

Definiamo questo tipo di obbligazione come un’obbligazione pagabile per interessi e capitale in qualsiasi forma di moneta che abbia corso legale nel paese di emissione. Quindi una valuta diversa da quella del paese di residenza dell’emittente. Ma come funziona.?

In pratica, le società, i governi e/o organizzazioni diverse possono utilizzare diverse opzioni per raccogliere capitali. Oltre all’emissione di obbligazioni nei mercati nazionali e nelle valute locali, i governi e le società possono anche emettere obbligazioni in altri mercati (paesi) e valute diverse (di quei mercati/paesi). Poiché i tassi di interesse possono differire da paese a paese, gli emittenti possono scegliere di sfruttare queste opportunità.

Perché alcuni investitori dovrebbero scegliere di acquistare obbligazioni con valuta estera.?

Con le obbligazioni in valuta estera puoi investire in altre valute. Questo ti offre fondamentalmente due vantaggi. Prima di tutto, se le rispettive valute estere dovessero guadagnare contro l’euro, tu come investitore con sede in Europa guadagni con loro. Secondo, se si investe, ad esempio, in titoli di stato statunitensi, si beneficia anche di tassi di interesse potenzialmente più elevati rispetto ai titoli di Stato denominati in euro. 

Per quanto riguarda i rischi, cosa ci dici.?

Rendimenti maggiori significa un più alto rischio d’insolvenza o di un rischio di cambio, se non di entrambi addirittura. Servirebbe coprirsi dal rischio di cambio, nel caso in cui si decidesse di rivolgersi a mercati con valuta estera. Ma la copertura ha sempre un costo e questo costo va sempre calcolato attentamente.

Obbligazioni Ibride

Un’Obbligazione Ibrida è un singolo titolo finanziario che miscela due o più strumenti finanziari diversi. I titoli ibridi, spesso denominati “ibridi”, generalmente combinano sia le caratteristiche di debito che quelle azionarie. In pratica, hanno caratteristiche intermedie tra le obbligazioni tradizionali e le azioni, ed è per questo motivo che risultano più redditizie. Ciò comporta al tempo stesso un livello più alto di rischio rispetto al debito puro.

Un esempio di titolo Ibrido lo abbiamo visto parlando delle Obbligazioni Convertibili, che hanno le caratteristiche di un’obbligazione ordinaria ma è fortemente influenzata dai movimenti di prezzo del titolo in cui è convertibile. O ancora le Azioni Privilegiate, ma in questo caso bisognerebbe affrontare il tema in un prossimo articolo.

Ad ogni modo, si tratta di Obbligazioni molto particolari e che richiedono approfondita conoscenza da parte dell’investitore. Se hai seguito con attenzione il presente articolo, non ti resta che dirigerti verso il successivo step -> link -> Cosa sono le Obbligazioni, come riconoscerle.

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