Cosa sono le obbligazioni, come riconoscerle.

Chiarire cosa sono le Obbligazioni è il tema di questo articolo. Cercheremo di fornire un quadro generale sul mondo delle obbligazioni, per poi scendere nel dettaglio sul loro utilizzo, le tipologie esistenti e così via. Non devi far altro che metterti comodo e in pochi minuti riuscirai a comprendere quanto sia facile capirne il funzionamento.

Se cerchi su Google il termine Obbligazioni, la prima pagina che riporta una spiegazione tecnica del termine è quella di Wikipedia, qui. Altri siti web trattano il tema in questione, ma ciò che faremo qui su NewsLight è diverso. Affronteremo il mondo delle Obbligazioni in modo semplice e completo, come se fosse un argomento totalmente nuovo al fine di fornirti una guida dettagliata.

Sarà come avere un amico fidato, disposto a prenderti per mano e guidarti nell’intricato mondo delle Obbligazioni. Questa, per te, sarà una risorsa a cui potrai attingere in ogni momento, senza dover effettuare ulteriori ricerche. Non devi far altro che leggere con attenzione e rilassarti. Nel caso volessi porre eventuali domande, sarà sufficiente utilizzare la sezione commenti in fondo all’articolo, risponderemo nel giro di pochissimo tempo. Cominciamo.?

Cosa sono le Obbligazioni

Abbiamo accennato alla spiegazione tecnica esposta da Wikipedia, la trovi qui. Cosa ci dice Wikipedia al riguardo.? Cit.: “L’obbligazione in ambito finanziario è un titolo di debito, emesso da società o enti pubblici , che attribuisce al suo possessore, alla scadenza, il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente più un interesse su tale somma. L’obbligazione è per il detentore una forma di investimento, sotto forma di strumento finanziario; per l’emittente il prestito obbligazionario ha il fine del reperimento di liquidità. Un esempio di obbligazione sono i titoli di Stato”.

Vediamo di rendere più semplice quanto esposto poco sopra dalla stessa citazione. Prima di tutto, la definizione di obbligazione viene definita come un debito, che deve essere restituito per intero più una certa quota di interesse. In parole povere, una società privata o pubblicaEmittente“, emette ovvero crea e rende disponibile sul mercato, un determinato titolo di debito per essere venduto. Il compratore acquista il titolo di debito sapendo che dovrà riceverne indietro l’intero capitale acquistato, comprensivo di interesse.

Un esempio terra terra è il seguente: la società X vende un titolo di debito del valore di 50.000€, la società Y acquista il titolo versando i 50.000€ alla società X, la società X a sua volta dovrà restituire i 50.000€ “il Capitale” sapendo che dovrà restituirlo per intero più gli interessi. Capito ora.? L’immagine esplicativa in basso, ti mostra come l’acquirente acquista un titolo di debito, ovvero un’obbligazione, consegnando a colui che la emette i 50.000€ richiesti. A sua volta, il venditore, ovvero colui che emette e vende l’obbligazione, restituirà l’intera somma comprensiva di interessi.

Cosa sono le Obbligazioni

Quale è lo scopo, il fine ultimo delle due entità coinvolte nello scambio di vendita e acquisto di un’obbligazione.? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Scopo delle Obbligazioni

Abbiamo visto cosa sono le Obbligazioni, ora vediamo perché esistono e a cosa servono. I titoli di debito vengono emessi e venduti al fine di reperire capitale (denaro) da investire in altri progetti.

Quindi, la società X, che ha necessità di capitale per investire o ristrutturare un debito ad es., emette un titolo di debito e lo vende. Garantendo così all’acquirente, il rimborso dell’intero capitale più gli interessi. Il vantaggio dove sta.? Perché il venditore che necessita di capitale, non utilizza il semplice strumento finanziario dei prestiti bancari.? E perché l’acquirente non fa lo stesso.?

E’ presto detto: colui che emette e vende un’obbligazione, lo fa perché principalmente i tassi di interesse che dovrebbe pagare all’acquirente sono solitamente inferiori se paragonati a quelli richiesti per un finanziamento bancario.

L’acquirente a sua volta, decide di acquistare un’obbligazione per lo stesso motivo. I tassi di interesse sul capitale investito, acquistando un’obbligazione, sono anche qui maggiori rispetto allo stesso canale di investimento bancario a cui non si è rivolto il venditore.

Chiunque può emettere e vendere un’obbligazione? Quanti tipi di obbligazioni esistono? Come si compra un titolo di debito? Queste e altre domande troveranno risposta nei prossimi paragrafi. Non saltiamo alcun passaggio, cercate di seguire la nostra scaletta e tutto vi sarà più chiaro.

Chi può emettere Obbligazioni

Se ti stai chiedendo chi o cosa può emettere un titolo di debito non devi andare lontano. Hai un codice civile a casa? No.? Nessun problema. Ci siamo noi. Ecco cosa recita l’art Art. 2412 c.c.: La società può emettere obbligazioni al portatore o nominative, per somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato.

Cosa vuol dire in parole povere.? Significa semplicemente che non tutti possono emettere Obbligazioni. E’ stato posto un limite all’emissione delle obbligazioni, l’intento è quello di proteggere per quanto possibile, l’investitore o acquirente del titolo di debito.

La società che intende emettere un’obbligazione non può farlo per un importo superiore al capitale sociale dell’emittente, versato ed esistente secondo l’ultimo bilancio approvato. Per capitale sociale si intende “il capitale contribuito alla società da parte dei soci. Il capitale è indicativo delle risorse cui l’azienda può contare da parte dei propri azionisti“.

Quindi ci state dicendo che questo è l’unico limite esistente per il quale una società può emettere un titolo di debito.? Di regola si, ma come sempre esistono delle eccezioni e in questo caso si parla più precisamente di deroghe. Vediamo nel dettaglio cosa si intende per deroghe e quali sono nello specifico quelle applicabili all’emissione di un’obbligazione.

Deroghe all’emissione di un’obbligazione

Per deroghe si intende “una situazione in base alla quale una norma giuridica non trova applicazione in luogo di altra norma, nelle ipotesi stabilite dalla legge“. In parole povere, in determinate situazioni e/o condizioni, la regola generale viene sostituita da un’altra regola e quest’ultima applicata.

Quindi quali sono queste deroghe all’emissione di un’obbligazione.? La regola generale ci dice che è possibile derogare solamente se l’emissione è accompagnata da garanzie reali. Nello specifico:

a) Le obbligazioni eccedenti devono essere sottoscritte da investitori istituzionali (SIM, banche) soggetti a vigilanza prudenziale.

b) Le obbligazioni devono essere garantite da ipoteca su immobili di proprietà della società sino a 2/3 del valore di bilancio di questi.

c) Se ricorrono particolari ragioni di interesse nazionale e vi è un’autorizzazione dell’autorità governativa.

Quindi, sembrerebbe che acquistare titoli di debito sia sicuro al 100% e che non resta altro da fare che decidere di investire i propri risparmi in un’obbligazione. Con tutte queste garanzie possiamo dormire tranquilli, o no?

In realtà no. Il rischio di insolvenza, se pur minimo esiste e bisogna informarsi bene, prima di acquistare un titolo di debito. Capire chi la emette, che tipo di obbligazione viene emessa e la qualità dell’obbligazione stessa ci fornisce informazioni fondamentali. Ma andiamo avanti un passo alla volta. Ora vi spieghiamo in cosa consiste la qualità di un’obbligazione.

Qualità dell’Emittente

Ora cerchiamo di capire come individuare un’obbligazione di buona qualità. Come si fa.? Chi ce lo dice.? A chi chiedere se non siamo esperti del settore.?

La prima parola che dovete memorizzare è questa: Rating. Ne avrete già sentito parlare in Tv. Nei Tg nazionali che curano la parte economica finanziaria è spesso utilizzata. Ora vediamo cosa si intende per Rating.

In italiano il termine Rating significa Classificazione. E’ un metodo utilizzato per valutare sia i titoli obbligazionari, sia le imprese in base al loro rischio finanziario. Con il termine rischio finanziario ci si riferisce alla liquidità aziendale, ovvero l’equilibrio esistente tra entrate e uscite monetarie.

Ma ciò che conta più di ogni altra cosa è la sua percezione da parte degli investitori ovvero la loro fiducia nell’investimento stesso. E’ proprio questo che determina una richiesta di rimborso, rendimento o premio differente. Tanto maggiore è il rischio, tanto maggiore sarà la richiesta di rendimento.

Dicevamo a proposito della qualità. Il Rating ci dice e ci fornisce la classificazione della qualità degli emittenti di un titolo obbligazionario in base a determinati criteri che variano in base ad alcuni parametri come ad es. la solidità finanziaria della stessa società emittente.

Le valutazioni/classificazioni del rating sono emesse ad opera delle cosiddette agenzie di rating. Esistono diversi istituti che si occupano di Rating inerenti la qualità dei debitori; tra i più conosciuti vi sono Standard & Poor’sMoody’s e Fitch. Il monitoraggio è costante e periodicamente vengono emesse classificazioni aggiornate sulle aziende e il loro stato patrimoniale.

Ma in che modo queste agenzie classificano le società.? Intendo dire, come o con cosa classificano la qualità dell’emittente di un Bond (obbligazione).? E’ molto semplice in realtà. Il più alto grado di qualità viene rappresentato da una tripla AAA per Standard & Poor’s, Aaa per Moody’s, e così via. Un elenco di lettere che vanno dalla A alla C.

In poche parole, il Rating è come ricevere un punteggio che gli istituti attribuiscono alle diverse società emittenti. C’è comunque un dettaglio da non trascurare affatto. Le agenzie sopra menzionate, sono private. Indi per cui, è bene sempre tenerne conto, qualora si volesse operare sulla base delle sole classificazioni delle suddette agenzie.

Vuoi dire che non dobbiamo fidarci delle Agenzie di Rating.? In realtà la questione è molto più complessa. Esistono sfumature che vanno colte tra le righe, ponderare bene le scelte, informarsi quanto più possibile tramite diversi canali e studiare a fondo la materia. Oltre che la società su cui si decide di puntare. E’ indubbio, che le stesse Agenzie di Rating hanno subito forti critiche per questioni di conflitto di interesse. Le società emittenti pagano per le ricerche di Rating da parte delle agenzie. Il fine è avere titoli più appetibili per gli investitori e di solito il risultato è che il loro mercato obbligazionario diventa più efficiente

Ovviamente, ricordate che maggiore è il rischio che le obbligazioni di una data società rappresentano, minore sarà il voto Rating e più alta la remunerazione spettante all’investitore. Inoltre, esistono alcune società dette Unrated, chiamate così perché non sono classificate dalle aziende di rating a prescindere dalla loro effettiva solvibilità.

Diversi Tipi di Emittenti

Nei mercati obbligazionari gli Emittenti possono essere divisi in 3 grandi gruppi:

Emittenti Sovranazionali:

Un esempio sono la Banca mondiale (Ibrd) e la Bei, le quali godono di altissimi Rating. I Bond di questi Emittenti Sovranazionali sono quotati sui mercati ufficiali (in Italia sull’Euro Obbligazioni di Borsa Italiana). La tassazione è al 12,5%, la stessa tassazione che ritroviamo nei titoli di stato Italiani.

Emittenti Governativi:

Sarebbero gli Stati. Con le loro Obbligazioni, finanziano il proprio debito pubblico. Come abbiamo detto per gli Emittenti Sovranazionali, anche qui abbiamo una tassazione del 12,5%.

Emittenti Privati:

Le Società private. Il mondo bancario, finanziario e dell’energia in particolare. La tassazione in questo caso è più alta, si tratta del 26%. Nel settore degli Emittenti privati, urge attenzione all’ambito di appartenenza dell’Emittente privata. Rating, approfondimenti,etc..!!!

Duration

Ora che ci avete spiegato cosa sono le obbligazioni e come giudicarne la qualità, potremmo sapere qualcosa riguardo alla loro durata? Dopo quanto tempo viene restituito il capitale comprensivo degli interessi.? Beh, in generale, la durata delle obbligazioni è variabile. E da essa dipende anche il tasso di interesse che viene pagato su una determinata obbligazione. Più le obbligazioni hanno una durata lunga, più alto sarà il tasso di interesse che viene pagato per compensare il fatto che il capitale verrebbe restituito molto tempo dopo l’emissione del titolo di debito.

Facciamo così, diamo un’occhiata all’immagine qui sotto. Vedrete le caratteristiche fondamentali di cui bisogna tener conto riguardo un’obbligazione. Una sorta di mappa mentale che vi servirà a riorganizzare quanto detto nei paragrafi precedenti.

Cosa sono le obbligazioni

Come potrete notare, queste sono le 6 caratteristiche fondamentali che dovete considerare se volete sapere cosa sono le obbligazioni. Vi abbiamo spiegato della Duration/Scadenza, del Rischio di credit/Rating e dell’Emittente (chi emette e vende l’obbligazione). Mentre abbiamo solo accennato al Tasso di Interesse o Cedola, del Valore Nominale e del Trattamento Fiscale.

Quindi passiamo alla parte in cui vi spieghiamo Valore Nominale, Cedola/Tasso di Interesse e Trattamento Fiscale. Fatto questo, esporremo le diverse Tipologie di Obbligazioni. Non penserete che esista un solo tipo di Obbligazione, vero.?

Valore Nominale

Seguite bene ciò che scrivo:

Nel mondo delle Obbligazioni, il Valore Nominale è rappresentato dal “prezzo di acquisto dell’obbligazione“.

Ora, vorrete sapere in base a cosa viene deciso il Prezzo di Acquisto o il Valore Nominale di Obbligazione, vero? Anche in questo caso dovrete porre la massima attenzione a quanto sto per dirvi: il “Valore Nominale o Prezzo di Acquisto di un’Obbligazione dipende dai Tassi di Interesse di Mercato“.

Non solo, ma per arrivare al dunque, ovvero al corretto Valore nominale del Bond, è necessario “ATTUALIZZARE” (stabilire quale sia la cifra «equa» all’acquisto per ottenere le eventuali cedole e il valore del rimborso a titolo scaduto) lo stesso Valore Nominale al momento dell’acquisto.

Spetta un secondo, mi sono perso. “Tassi di Interesse”,Attualizzaree “Prezzo di Acquisto“. Ho mal di testa.! Potresti essere più chiaro.?

Capisco che non sia semplice nell’immediato, ma non devi perderti d’animo. E’ più semplice di quello che vogliono farti credere i soloni del settore. Magari qualcuno utilizza chissà quali paroloni per sembrare più interessante e fare bella figura. Ma noi siamo qui per spiegarti in modo semplice, qualcosa di altrettanto semplice. Ci segui.? Non perderti questa chicca.

Dunque, partiamo da una considerazione. Hai 2 alternative, o vai in banca dove chiederai quanto costa l’Obbligazione migliore sul mercato e ti fai consigliare quella con il migliore rendimento in termini di Interessi oppure continui a leggere e capirai da solo come muoverti in questo ambiente.

Nel primo caso, paghi l’obbligazione e ti fai dire quanto incasserai di interessi ogni tot di tempo più il rimborso alla scadenza dell’Obbligazione. Tempo impiegato.? Al massimo 30 minuti più o meno, e sei di nuovo a casa. Quale sarebbe l’aspetto positivo.? Non devi studiare, non devi capire e non devi perdere tempo prezioso che potresti utilizzare per altro. Aspetto negativo.? Non sai cosa hai comprato, non sai quanto o cosa rischi e devi fidarti ciecamente di uno sconosciuto.

Invece, nel secondo caso, probabilmente, ti recheresti ugualmente in banca , ma sono sicuro che andresti li dentro, ben armato e con le giuste domande. Sapresti cosa hai acquistato, da chi, come, cosa, per quanto tempo e se le condizioni dovessero mutare, potresti anche effettuare eventuali accorgimenti. Insomma, la conoscenza è potere. Senza sei perduto. Andiamo avanti.? Che dici.?

Tornando a noi e alla domanda che mi avevi fatto chiedendomi ulteriori chiarimenti. Partiamo dai Tassi di Interesse.

Tassi di Interesse di Mercato

Intanto, mi preme specificare una cosa. Non confondete i Tassi di Interesse di Mercato con il Tasso di Interesse o Cedola legata al Titolo di Debito/Bond/Obbligazione che dir si voglia. Parleremo più avanti della Cedola e a tempo debito.

Nel paragrafo precedente abbiamo detto che il Prezzo di Acquisto di un’Obbligazione dipende dai Tassi di Interesse di Mercato. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire per capire come viene determinato e/o definito il Prezzo di un’Obbligazione. .

In sintesi, possiamo dire che:

“i “Tassi di Mercato sono dei Tassi di INTERESSE definiti per le diverse scadenze rispetto alle quali presti denaro“.

Questo vuol dire che se acquisti un Titolo di Debito da un Emittente come ad es. può essere lo Stato Italiano o una Banca ad es., non dovrai far altro che controllare i Tassi di Interessi “annuali”, a 1 un anno, a 3 anni, a 7 anni, a 10 anni e così via dello stesso Emittente.

In base ai tassi di Interesse dell’Emittente (che hai scelto e le cui Obbligazioni vuoi acquistare) potrai calcolare quanto pagherebbe il tuo investimento dopo un tot. tempo. Facciamo un esempio pratico e veloce, diamo un’occhiata all’immagine sotto:

Cosa sono le Obbligazioni

Quella che vedi nell’immagine, è la Curva dei Tassi di Interesse di uno specifico Emittente (Stato o Banca), cioè i Tassi di Interesse Annuali a cui puoi prestare denaro.

Mettiamo che dopo 2 anni il tasso di Interesse sia del 3% e dopo 3 anni del 5%. Ipotizziamo che oggi presti 100€ a questa Emittente con la garanzia che la stessa Emittente a cui hai prestato denaro ti restituisca il tutto comprensivo di interessi. Immagine sotto:

Cosa sono le Obbligazioni

Se oggi presti 100€ e ritiri dopo 2 anni con un Tasso di Interesse definito al 3%, il totale sarà dato da questa formula: “Saldo = 103 = 100 x (1+(i2))2” ..! Se invece ritiri dopo 3anni, avendo prestato 100€ il totale sarà: “Saldo = 115,76=100= (1+(i5))3“..!

La formula appena menzionata è chiamata “Legge di Capitalizzazione Composta” e la Curva dei Tassi è quasi sempreCrescente“. Ma non sempre.

Quindi, il Prezzo di Acquisto di un Titolo di Debito dipende dai Tassi di Interesse di Mercato e per calcolarne il Prezzo è sufficiente applicare la Formula di Capitalizzazione. Ma come mai la Curva dei Tassi di Interesse aumenta con l’aumentare degli anni.?

Beh, sostanzialmente, 3 sono i motivi che condizionano l’aumento o la diminuzione dei Tassi. Questi sono:

1 – Più a lungo ti leghi nel prestare denaro, più alti saranno i Tassi di Interesse. E quindi vuoi essere remunerato di più.

2 – Aspettative sui Tassi: significa che coloro che investono e gli operatori del mercato, potrebbero aspettarsi sia un rialzo che un ribasso dei tassi. Queste aspettative (opinioni, studi di probabilità, etc) possono condizionare conseguentemente un rialzo o ribasso dei Tassi di Mercato.

3 – Rischio fallimento dell’Emittente: vuol dire che più a lungo ti leghi nel prestare denaro più alto sarà il rischio che l’Emittente possa fallire. Aspettare di essere rimborsato dopo 10 anni è diverso che farlo dopo 2 anni. Non credi?

Bene. Fin qui ci siamo. Ma dimmi un po, quanti e quali tipi di Curve dei Tassi di Interesse esistono.?

Se hai letto bene, nei paragrafi precedenti, possiamo affermare che esistono tante Curve dei Tassi di Interesse tante quante sono le Emittenti. Ad es. l’Italia ha una sua Curva dei Tassi di Interesse dei suoi titoli obbligazionari, la Banca X ha una sua Curva, e così via. Ti basterà spulciare tra le pagine di un quotidiano finanziario per trovare facilmente la Curva dei Tassi di Interesse dell’Emittente che ti serve.

Ma non capisco chi o cosa determina i Tassi di Interesse di Mercato, visto che da questi Tassi dipende il prezzo di una Obbligazione. Chi.?

Non è difficile da spiegare. Seguimi attentamente. In pratica, sono gli stessi Operatori di Mercato, che scambiando tra loro stessi (prestano denaro tra loro) denaro, condizionano e determinano i Tassi di Interesse di mercato.

Ma chi sono questi operatori di mercato e in che modo riescono a determinare i Tassi di Interesse di Mercato.? Puoi essere più chiaro.?

Per Operatori di Mercato si intendono le Banche. La più importante tra queste è la BCE, Banca Centrale Europea, se parliamo dell’area Euro. In pratica è la banca a cui si rivolgono tutte le altre Banche per avere denaro in prestito.

La regola che devi tenere a mente è questa: “Più liquidità viene immessa nel mercato più bassi saranno i tassi“. Quindi, per te cittadino, sarà più facile ottenere un prestito a tassi bassi visto che saranno in tanti a poter disporre di denaro da prestarti. Più soldi, più concorrenza tra coloro che prestano e più bassi saranno i tassi. Mi segui.?

Si, ti seguo. Quindi.?

Quindi, come è avvenuto intorno al 2016 in seguito alla crisi finanziaria mondiale, la BCE ha dato alle Banche denaro in prestito senza alcun limite e questa volta senza partecipazione di aste. La conseguenza fu di una maggiore e improvvisa iniezione di liquidità sul mercato.

Ecco che le Banche potevano tornare a prestare denaro con tassi di Interesse più bassi rispetto al passato. Maggiore circolazione di liquidità, tassi di interessi più bassi negli scambi di denaro tra banche e verso i cittadini e/o società. Tutto ciò determina e condiziona i Tassi di Interesse di mercato.

Aspetta un attimo, ti seguo, ma mi sfugge un dettaglio. Le Banche si prestano denaro tra loro e anche loro applicano Tassi di Interesse.? Giusto.?

Si. Le Banche, che oltre a chiedere denaro in prestito alla BCE, lo prestano e/o lo chiedono in prestito tra loro. Infatti esistono sigle come l’EURIBOR, IRS e Tasso BCE. Ad esempio, l’Euribor è il Tasso di Mercato tra i più importanti, a cui le Banche si prestano denaro con scadenza a 3 o a 6 mesi. E viene utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

Quindi, dimmi se ho capito bene. I Tassi di Mercato sono i Tassi a cui gli operatori si scambiano denaro con diverse scadenze, formando così la curva dei Tassi. La Curva dei Tassi, a sua volta è influenzata dalle aspettative sui tassi e dal rischio fallimento dell’emittente. Giusto o manca qualcosa.?

Tutto giusto. Però considera che è un po tutto, ciò concorre a determinare i tassi di Mercato. La stessa BCE, potrebbe o alzare o abbassare i Tassi di mercato. In questo modo anche la tua Obbligazione potrebbe valere meno o anche di più, proprio a causa di un intervento della BCE.

Facciamo un esempio: Ipotizziamo di acquistare oggi una obbligazione, di valore nominale pari a 100, e di pagarla 100. Ipotizziamo che il tasso di mercato arrivi al 4%, proprio per una decisione della BCE. L’obbligazione che abbiamo acquistato, invece, continuerà a rendere il 3%, perché così era stato stabilito quando il prestito è stato emesso. Invece, se volessimo vendere la nostra obbligazione, riusciremmo a venderla solo ad un prezzo più basso. Al contrario, se i tassi scendono potremmo vendere la nostra obbligazione a un prezzo maggiore rispetto a quello a cui l’abbiamo acquistata. 

Ciò detto, la regola è: “Il prezzo delle obbligazioni è legato all’andamento dei tassi di interesse. E, più precisamente, al crescere dei tassi si assisterà a una diminuzione del prezzo delle obbligazioni, e viceversa“.

Piccola nota: ti consiglio di approfondire il tema sui MERCATI FINANZIARI. Ti servirà per avere un quadro generale della situazione. Link -> Mercati finanziari quanti e quali sono.

Attualizzare il Valore Nominale

Abbiamo scritto nel paragrafo precedente cosa significa ATTUALIZZARE. Vero.? “Stabilire quale sia la cifra «equa» all’acquisto per ottenere le eventuali cedole e il valore del rimborso a titolo scaduto“.

Che paroloni, immagino quanto possa sembrare complicato. Ma in realtà è tremendamente semplice. Ora ti spiego il tutto in pochi semplici e brevi passaggi.

ATTUALIZZARE significa capire quale sarebbe il prezzo “oggi” di un’Obbligazione che verrebbe pagata “Domani” al costo di 100€. In pratica: quale sarebbe il prezzo “equo” che dovrei pagare “oggi” per un Obbligazione che mi tornerebbe indietro un rimborso pari a 100€..?

Semplicissimo: utilizziamo la stessa formula del paragrafo precedente, ovvero la “Legge di Capitalizzazione Composta“. Ma con una piccola variante. Diamo un’occhiata all’immagine seguente:

Cosa sono le Obblligazioni

Questo è la formula da utilizzare, nel caso si trattasse di acquistare un’Obbligazione senza CEDOLE.

Puoi intuire dalla stessa formula che un’Obbligazione senza Cedole dipende da vari fattori. Questi sono appunto:

1 – Valore Nominale

2 – Durata Investimento

3 – Valore tasso di interesse di mercato per un investimento di tale durata

Ho una domanda che mi sorge spontanea. Cos’è una Cedola.?

La Cedola è il tagliando allegato all’obbligazione che, staccato dal certificato, consente al possessore la riscossione degli interessi. La cedola è pagata durante la vita del titolo e può essere pagata su base trimestrale, semestrale e annuale. L’interesse può essere fisso (stabilito a priori) o variabile.

Ma vediamo la Cedola nel Dettaglio.

Cedola

Se vuoi sapere cosa sono le Obbligazioni non puoi evitare le Cedole. Sembra una minaccia vero.? Cmq, a parte scherzi, la Cedola non è altro che un “Tagliando allegato al certificato di Obbligazione“. Il Tagliando che ti consente di intascare gli Interessi Maturati sull’Obbligazione.

Le Cedole sono numerate progressivamente al fine di indicare diverse scadenze. Di solito, le Cedole sono al portatore e, staccate dal titolo. Possono circolare ed essere negoziate in modo autonomo, in questo caso diventano a tutti gli effetti titoli di credito.

La Cedola rappresenta quindi il tasso di interesse nominale e viene calcolato sul valore facciale del titolo. Facciamo un esempio, un Bond/Obbligazione che ha valore nominale pari a 100 euro e cedola annuale del 6%, ogni anno frutterà 6 euro e cioè il 6% di 100 euro.

Insomma, un interesse che il possessore del titolo obbligazionario incasserà periodicamente per tutta la vita del titolo o per tutto il tempo in cui lo terrà in portafogli.

Esiste anche un’altra categoria di obbligazioni a tasso fisso e che sono caratterizzati dall’assenza della cedola e per questo chiamati ZERO COUPON (in inglese coupon=cedola). Ma ne parleremo in maniera più approfondita, in un altro articolo -> “diversi tipi TITOLI OBBLIGAZIONARI presenti sul mercato“.

In questo momento, mi preme focalizzare l’attenzione sull’utilizzo della Formula di Capitalizzazione in presenza delle Cedole. Nel paragrafo precedente abbiamo visto come calcolare la formula sulle Obbligazioni senza Cedole.

Invece, in caso di “Obbligazioni CON CEDOLE“, non devi far altro che applicare la stessa formula al rendimento di ogni singola Cedola. Facciamo un esempio.?

Ipotizziamo di avere un’Obbligazione della durata di 1 anno con Cedole Semestrali, con Valore Nominale 100€ e Tasso Cedolare del 5%. Ipotizzando di ricevere 2€ ogni 6 mesi dalle Cedole e dopo 1 anno 100€ dall’Obbligazione, ecco che avrai il prezzo del titolo.

Se vuoi sapere quanto vale oggi questo tipo di Obbligazione con Cedole non devi far altro che “Sommare i valori attuali delle cedole e del valore di rimborso della stessa Obbligazione. Esempio nell’immagine sotto“:

Cosa sono le Obbligazioni

Quindi: il Prezzo di un Titolo Obbligazionario CON Cedola è dato dalla: “Somma dei Valori Attuali delle Cedole Semestrali + il Rimborso del Titolo“.

Benissimo. Ho capito tutto o quasi, almeno credo. Non resta che ascoltare quanto hai da dire sui diversi Titoli Obbligazionari al momento disponibili sul mercato. Giusto.?

Si. Giusto. Esistono infatti differenti tipologie di investimento obbligazionario. Diversi titoli e le principali tipologie sono queste:

  • Obbligazioni a tasso fisso
  • Obbligazioni indicizzate
  • Obbligazioni zero coupon
  • Obbligazioni convertibili
  • Obbligazioni cum warrant
  • Obbligazioni in valuta
  • Obbligazioni ibride

Ma vedremo meglio, una per una, ogni tipo di Obbligazione in un altro articolo specifico. Meritano una sezione ad hoc. Quindi, segui il link e cliccaci sopra, -> Guida alle Obbligazioni, diverse tipologie.

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