ADSL e xDSL, tipi di connessione DSL e differenze

Adsl – xDSL – DSL e varianti

ADSL e xDSL, tipi di connessione DSL e differenze: è di questo che parleremo in questo articolo. Oggi proveremo a chiarire, una volta per tutte, ciò che confonde la maggior parte delle persone in merito a ADSL e xDSL. Vedremo quali tipi di connessione DSL esistono e ciò che le differenzia. Cominceremo col termine più conosciuto dai più, ovvero con l’acronimo ADSL. Poi fare un passo indietro nel tempo fino alla nascita del termine DSL e ritornare infine ai giorni nostri dove troviamo HDSLRADSLSDSLVDSL..!

Ho già parlato di ADSL e di diverse altre tecnologie utilizzate. Gli articoli in questione meritano senz’altro una particolare attenzione se si vuole avere una situazione chiara del tema che andremo a trattare in questo post. In particolare, questo articolo tratterà di Connettività da un punto di vista generale, cercando di inquadrare l’insieme del discorso in maniera logica.!

Ad ogni modo, solo dopo aver finito di leggere il seguente articolo, vi consiglio di cliccare su questi ulteriori link:

1 – Differenza tra FTTC e FTTH e ADSL;

2 – ADSL Snr Attenuazione Connessione lenta?

3 – Armadio di strada Calcolo distanza;

 

ADSL

ADSL è l’acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line, ovvero Linea Asimmetrica di Sottoscrizione Digitale.! 

Questa tecnologia consente il trasferimento e/o connessione digitale di dati, sulla tradizionale linea telefonica di casa nostra o azienda che sia. Il mezzo trasmissivo utilizzato per la connessione digitale di dati è il vecchio Doppino Telefonico della nostra linea telefonica. Ovvero, lì dove passa e attraverso la quale viene trasmessa la nostra voce, vi passa anche la trasmissione di dati in digitale.

Il Doppino Telefonico, altro non è che l’insieme di due cavetti in rame arrotolati su se stessi. Vi sono vari tipi di Cavi Telefonici, come ad es. i cavi UTP, STP, S/STP e S/UTP FTP (il più utilizzato per le nostre connessioni.!).! Se volete approfondire il tema dei Doppini Telefonici, sappiate che ne ho parlato qui —> Armadio di Strada-Doppino Telefonico e qui —> Doppino telefonico .!

 

Trasmissione Digitale di Dati su Doppino Telefonico

Ma come avviene il trasferimento digitale di dati, sul vecchio Doppino Telefonico, ossia lo stesso su cui passa in analogico la nostra voce.? Pensate che questo genere di tecnologia ADSL, permette di navigare in Internet a velocità 10 volte superiore alle linee ISDN e 50 volte superiore ai modem 56K.!

Per rendere possibile tutto questo, in pratica la cara e vecchia linea telefonica, ossia il nostro Doppino costituito da due cavi in rame, viene suddiviso in 3 canali di frequenze distinte:

1 – downstream: canale dedicato alla ricezione di dati dalla Rete, con una velocità di trasferimento minima di 640 Kb al secondo;

2 – upstream:  canale dedicato alla spedizione di dati verso la Rete, con una velocità di trasferimento limitata a 128 Kb al secondo;

3 – trasmissione della voce: canale dedicato alle comunicazioni telefoniche classiche via voce. Sfrutta una minima parte della banda disponibile lasciando il resto al trasferimento dati;

Ciò è stato possibile quando si è capito che la banda passante* disponibile del doppino telefonico era di fatto molto maggiore di quella effettivamente utilizzata per il consueto traffico di fonia e dunque potenzialmente sfruttabile per una trasmissione dati efficiente a banda larga*.

Note*:

  • banda passante: è il range di frequenze alle quali un dispositivo, un componente elettronico o un filtro può operare garantendo certi tipi di prestazioni;
  • banda larga: è la trasmissione e ricezione di dati informativi, inviati e ricevuti contemporaneamente in maggiore quantità, sullo stesso cavo o mezzo radio grazie all’uso di mezzi trasmissivi e tecniche di trasmissione che supportino e sfruttino un’ampiezza di banda superiore ai precedenti sistemi di telecomunicazioni detti invece a banda stretta (narrowband);

 

Come e quando è nata la ADSL

La tecnologia ADSLAsymmetric Digital Subscriber Line“, venne sviluppata alla fine degli anni ’80 da Bellcore su richiesta delle società Baby Bell. All’epoca le Baby Bell temevano la potenziale concorrenza degli operatori (tv via cavo, chiamata così per l’utilizzo del particolare mezzo trasmissivo, ovvero il cavo coassiale) che, utilizzando cavi coassiali, fornivano servizi di broadcast televisivo. Il timore delle società telefoniche statunitensi era che gli operatori CaTV potessero trasformare le loro reti per il broadcast televisivo analogico e unidirezionale, in reti digitali (basati su fibra ottica o su sistemi ibridi fibra-coassiale) bidirezionali. Quindi in grado di trasportare non solo segnali televisivi, ma anche voce e dati.

Nacque quindi la tecnologia DSL, capace di trasportare su un doppino di rame (l’unico mezzo trasmissivo a  disposizione, all’epoca, degli operatori telefonici) voce , dati ad alta velocità, ed eventualmente trasmissioni, video digitali.

 

Tecnologia xDSL

XDSL è una sigla che riguarda una serie di tecnologie di connettività a larga banda che hanno una radice comune. DSL è l’acronimo di Digital Subscriber Line, che si riferisce a tecnologie in grado di sfruttare il normale doppino di rame che connette l’utente alla centrale telefonica (Subscriber Link) per trasmettere dati e voce in forma digitale.

La x posta all’inizio della sigla, indica invece che della tecnologia DSL esistono diverse varianti che sono:

  • ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line); La tecnologia ADSL converte il doppino di rame per il collegamento telefonico in un mezzo di trasmissione dati ad alta velocità per la trasmissione di  applicazioni multimediali. Trasformando una rete creata per trasmettere la voce in una rete per la trasmissione di  qualsiasi tipo di informazione senza avere la necessità di creare una rete ed infrastruttura nuova;
  • HDSL (High bit-rate Digital Subscriber Line); la tecnologia HDSL permette la trasmissione di frame in T1 o E1 su linee di doppini di rame intrecciati (T1 E1 richiede due e tre), utilizza tecniche di modulazione avanzate, e può arrivare ad una distanza di quasi 4 KM senza l’ausilio di ripetitori, può raggiungere una velocità di 1,5 Mbps o 2 Mbps;
  • RADSL (Rate Adaptive Digital Subscriber Line); La tecnologia RADSL è una variante della tecnologia ADSL e permette di regolare in modo automatico la velocità della trasmissione dei dati in base alla qualità del segnale;
  • SDSL (Symmetric Digital Subscriber Line); conosciuta anche come SHDSL, è simile alla tecnologia HDSL e consente la trasmissione su una singola coppia di rame e supporta la trasmissione simultanea di E1 e T1 e frame voce.
  • VDSL (Very high bit-rate Digital Subscribe Line); questa tecnologia chiamato anche il principio BDSLVADSL consente di erogare velocità elevate, superiori a qualsiasi altra tecnologia xDSL, ma solo su brevi distanze. La tecnologia VDSL o VHDSL permette di raggiungere velocità di downstream di 52 Mbps su distanze di 300 metri, e solo 13 Mbps se si estende per 1.500 metri;
  • IDSL: La sua particolarità è quella di funzionare sulle linee di tipo ISDN, dove l’ADSL non può. L’occupazione di banda delle trasmissioni ISDN sul doppino è infatti diversa da quella che si osserva nel caso di linee POTS è ciò che fa sì che non sia possibile l’impiego dell’ADSL.

 

Asimmetriche e Simmetriche

Il gruppo di Tecnologie xDSL si possono differenziare in Connessioni Asimmetriche e Connessioni Simmetriche, e sono cosi suddivise.

  1. Asimmetriche: ADSL – RADSL – VDSL (VHDSL) – 
  2. Simmetriche: HDSL – SHDSL – IDSL

Nelle Connessioni Asimmetriche la velocità di invio (dal proprio terminale utente) è sempre minore della velocità di ricezione (download superiore all’upload). Al contrario di quanto si può invece verificare nelle Connessioni Simmetriche dati su rete mobile come l’HSUPA (è un protocollo di accesso dati per le reti di telefonia mobile cellulare appartenente alla famiglia di protocolli HSPA con un’estrema velocità nell’invio di dati (upload), fino a 5,76 Mbit/s) nella quale l’uplink supera il downlink (velocità di ricezione).

Gli standard xDSL (Digital Subscriber Line) sono stati progettati per risolvere i problemi connessi a un basso
potenziale della rete e si basano sulla trasmissione di segnali ad alta frequenza sui normali doppini di rame
che vengono utilizzati con le infrastrutture telefoniche esistenti.

 

Tecnologia di un impianto ADSL

La tecnologia ADSL utilizza la banda delle frequenze superiori a quella normalmente utilizzata per la voce nella linea telefonica tradizionale per trasportare in forma numerica dati, audio e immagini. Per mantenere separato il segnale digitale ADSL da quello voce del telefono, occorre installare un filtro, chiamato splitter, sulla linea telefonica.
Lo splitter ha un’entrata a cui si collega il cavo proveniente dalla centrale telefonica e due uscite. Ad una uscita va
collegato il modem (o eventualmente un router, se abbiamo una rete LAN), all’altra il normale telefono. Nella centrale telefonica un altro splitter separa i diversi segnali in arrivo dalla sede dell’utente. Tali segnali vengono instradati su una rete digitale ad alta velocità verso il provider e quindi ad Internet, mentre il segnale voce viene inviato alla tradizionale rete telefonica.
La suddivisione in canali con diversa frequenza permette, da un lato di aumentare la velocità di collegamento, dall’altro di non occupare la linea telefonica tradizionale quando si è connessi ad Internet. In altri termini si può navigare e contemporaneamente parlare al telefono, senza per questo dover installare una nuova linea telefonica (come invece accade con l’ISDN).
Su un’utenza telefonica si può avere un unico splitter.! All’uscita analogica vengono collegati tutti gli apparecchi telefonici e i telefax, mentre all’uscita digitale è collegato il modem/router e tutta l’eventuale rete locale di computer.

 

Schema di funzionamento

Il percorso dei dati su linea ADSL è lo stesso che viene seguito da una normale telefonata, ma solo fino al più vicino centro di commutazione. Lo schema che segue mostra il percorso delle informazioni dal vostro modem (o router) ADSL fino al Internet Service Provider.

Come prima cosa è possibile notare che, nelle sedi dei due ipotetici clienti, vengono distinti due modi di connessione differenti, i quali comunque garantiscono l’utilizzo della linea sia in fonia che in linea dati. Infatti nel primo caso si installa su ogni presa telefonica un dispositivo che prende il nome di micro-filtro, che permette di utilizzare in ogni diramazione sia il servizio ADSL che il comune telefono o fax.
ADSL e xDSL, tipi di connessione DSL e differenze

Nel secondo caso viene installato un dispositivo che prende il nome di splitter. Il quale si preoccupa di effettuare questo “taglio” di frequenze all’arrivo della linea telefonica nell’edificio in questione. In questo secondo caso, la versatilità risulta essere ridotta, dato che la linea ADSL non arriverà necessariamente fino a tutti gli ambienti dove invece è presente la linea telefonica.
ADSL e xDSL, tipi di connessione DSL e differenze
Il vantaggio è dato dal fatto che non è necessario disseminare tutte le prese telefoniche con i micro-filtri. Appare chiaro che non esiste una soluzione da preferire in tutti i casi. Anche se l’utilizzo dello splitter garantisca maggiore qualità, evitando che il segnale ad alta frequenza passi per tutte le derivazioni presenti nell’edificio.

Continuando il percorso della nostra linea ADSL si arriva alla centrale di commutazione e qui direttamente allo
splitter che, come è avvenuto nella sede del cliente, separa le frequenze della linea telefonica da quelle della linea dati. In questo modo, le frequenze telefoni che prendono la strada della PSTN, invece quelle dati (ADSL) vengono convogliate verso un dispositivo che prende il nome di DSLAM (DSL Multiplatore di Accesso).
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