Miele cosa contiene, come riconoscere quello puro.

Il Miele cosa contiene?

C’è senz’altro qualcosa di magico nelle Api.

Miele cosa contiene

Sapete che il miele occupa la posizione migliore nel mercato degli alimenti? Ha una quotazione estremamente alta. Il miele è ovunque. Un dolcificante naturale il cui valore è rimasto immutato da millenni. Tutti vogliamo conoscere la provenienza degli alimenti che compriamo e il miele non fa eccezione. Ma come la maggior parte degli alimenti, anche il miele è vittima degli speculatori che lo tagliano di nascosto con additivi a buon mercato.

Perché accade? Semplicemente perché la Produzione non Soddisfa la Domanda. L’avreste mai immaginato che c’è cosi tanta richiesta di miele che la produzione mondiale non riesce a soddisfare?

Questo vuol dire che i consumatori mangiano un prodotto che non è miele. 

Non credete a quel che dico? Continuate a leggere e vedremo alla fine, se sarete sorpresi di quanto sto per dirvi.

Le tradizioni millenarie dell’apicultura non sono più quelle di prima. L’agricoltura industriale sta distruggendo, spazzando via l’habitat naturale delle Api che stanno morendo a decine di miliardi. Non guariscono più, se qualcosa le attacca non si riprendono più.

Il denaro facile entra a gamba tesa anche nel mercato del miele. Se viene pagato il doppio per un prodotto diverso da quello che si legge sull’etichetta….allora siamo di fronte a una frode, un crimine.

In primavera e in estate le api si nutrono del nettare di migliaia di fiori, ma i fiori appassiscono. Le api vogliono continuare a cibarsi del loro nettare tutto l’anno, perciò lo immagazzinano. Il risultato è cosi delizioso che il genere umano glielo ha rubato fin dal principio.

Le Api hanno uno stomaco particolare. Una volta che il nettare è dentro, gli enzimi al suo interno si uniscono ad esso. L’Ape ritorna così al suo alveare, sputa il nettare nella bocca di un’altra Ape che rifà la stessa cosa con un’altra Ape ancora. Durante il passaggio di consegne viene aggiunto altro nettare per poi essere depositato in una cella per la conservazione.

Grazie allo sbattere delle ali (12.000 volte al minuto), le Api disidratano il nettare e lo addensano come una melassa. Sigillano il tutto in previsione di periodi critici o quando avranno di nuovo fame.

E’ dopo la sigillatura che noi essere umani interveniamo per derubarle del loro prezioso nettare.

Miele cosa contiene

Pensate che un Ape operaia vive più o meno 40 giorni e produce all’incirca meno di un cucchiaino di miele. Una colonia di 50.000 Api può arrivare a produrre 13 kg a settimana. Per gli apicoltori la produzione di miele sta diventando difficile. Nell’ultimo decennio il numero di morti delle Api è aumentato considerevolmente e questo avviene in tutto il mondo. Parassiti, insetticidi e monoculture agroalimentari sono probabilmente la principale causa di morte. Di conseguenza, la quantità di miele prodotto continua ad abbassarsi col passare del tempo. Avere persino un calo della produzione del 50% è un realtà ormai dei nostri giorni.

Impostori, corruzione e truffatori hanno trovato terreno fertile. Gli apicoltori, non solo devono fronteggiare parassiti o insetticidi ma ora anche un mercato drogato da miele contraffatto.

Sapete qual’è la cosa più assurda? Il mercato del miele sta letteralmente esplodendo. Tutti ne mangiano di più.

Allora i conti non tornano affatto. La produzione di miele sta diminuendo ma il consumo sta aumentando? 

Da dove proviene tutto questo miele?

Il consumo di miele è cresciuto per due semplici ragioni: perché la popolazione umana sta aumentando ed è cresciuta l’importanza dei prodotti naturali. Col miele si dolcificano il pane, patatine, biscotti o anche il prosciutto. Moltissimi prodotti alimentari possono avere un ingrediente naturale come il miele.

Pensate che negli Stati Uniti, uno dei paesi col più alto consumo di miele, ne producono circa 68 milioni. Ma ne vengono mangiati 200 milioni. Quindi la differenza viene importata. Importano il doppio di quanto producono.

Esistono migliaia di varietà diverse di miele in tutto il mondo ed esistono altrettante combinazioni di miscele di miele. Il tutto rientra nella assoluta normalità. Si miscelano varietà e tipologie diverse al fine di produrre un composto con le migliori caratteriste possibili.

Miele cosa contiene

Ad ogni modo, per spiegare da dove proviene tutto questo miele in eccesso, l’unica spiegazione è l’ADULTERAZIONE DEL MIELE STESSO.

Moltissimo miele che circola nel mondo, che comprate, che prelevate dagli scaffali dei supermercati NON E’ PURO.

La DILUIZIONE del miele con sciroppi economici è il sistema principale e più usato per ADULTERARE il miele. Si taglia il miele così come si fa con la droga, riempiendolo di sostanze/sciroppi per aumentarne il volume. Se prima venivano utilizzati sciroppi derivati dal mais o dallo zucchero di canna, ora viene usato sciroppo derivante dal riso… ad opera dei cinesi. Bella scoperta, un modo per non essere rintracciati visto che i precedenti sciroppi erano rilevabili dai sistemi di controllo. Al tempo stesso, tutto questo miele veniva venduto a tariffe basse, più basse di qualunque miele del paese importatore. Va da sé che l’economia ne subiva forti scossoni e gli apicoltori dello stesso paese non riuscivano più a competere in un mercato ormai drogato. Conseguenza fù che vennero applicate tariffe altissime sul miele cinese. In questo modo veniva salvaguardata la produzione di miele interna e la salute dei cittadini.

Improvvisamente emersero altri paesi esportatori di miele, soprattutto paesi limitrofi a quello cinese. Quali la Malesia ad esempio. Documenti falsificati e spedizione partita. Il tutto per camuffarne l’origine cinese.

I test ufficiali per il controllo del miele puro sono spesso un passo indietro. La realtà è che mangiamo un miele che non è affatto miele. Gli importatori e/o aziende di miele più serie, si affidano a laboratori privati al fine di verificare che il prodotto non sia contaminato o adulterato. Una garanzia necessaria per la sopravvivenza delle stesse aziende che non vogliono perdere la loro clientela. E’ l’unico modo che hanno che rassicurare i consumatori sull’origine del prodotto. Le stesse Api vengono nutrite con antibiotici. Sostanze che sono vietate dalla legge e che non sono affatto salutari per gli esseri umani. Si combatte contro tutto questo. Ecco perché i test sono necessari.

Parliamo ora dei benefici

E in particolare del Miele Grezzo. Cioè quello non trattato dalla filiera industriale, quello non sottoposto a trattamenti termici o pastorizzazione.

In pratica, sempre che sia possibile, cerca il Miele Grezzo dai piccoli Apicoltori. L’unico posto dove puoi trovarlo.

Non aggiungetelo a bevande calde come dolcificante. Una temperatura alta brucerebbe molte delle sue proprietà. Aspettate che la temperatura scenda un pochino e poi versatene all’interno quanto basta.  Oltre i 45° le vitamine e le altre sostanze attive vengono danneggiate. E’ ciò che avviene durante la PASTORIZZAZIONE nell’industria del miele.

Il M.G. è assolutamente Ricco di Elementi Nutritivi, quali antiossidanti, enzimi, aminoacidi, vitamine e minerali.

E’ un Energizzante Naturale che non provoca un innalzamento della Glicemia. Ottima fonte di carboidrati per gli atleti prima, durante e dopo gli allenamenti di resistenza.

Ha Proprietà benefiche per lo Stomaco. E’ antibatterico. Effetti benefici per il Colesterolo,il Cuore, il Sangue e la Pelle. Supporto Antibiotico. Allevia la tosse, soprattutto nei bambini. Intestino non ulyimo a beneficiarne considerevolmente.

Qualche consiglio:

Miele di tiglio: in caso di eccitabilità nervosa, insonnia

Miele di timo ed eucalipto: in caso di infezioni respiratorie

Miele di agrumi:  proprietà antispasmodiche e sedative

Miele di rosmarino: insufficienze epatiche, colescistopatie

Miele di castagno: ricostituente, rimineralizzante

 

Tipi di MIELE prodotto dalle Api

 

Viene prodotto a partire dal NETTARE o dalla MELATA.

 

MELATA:

Il miele di melata è una sostanza molto particolare che viene raccolta dalle foglie degli alberi. Afidi e altri insetti che succhiano la linfa delle foglie delle piante, incidono le foglie e i loro piccioli e da qui viene sprigionato un liquido molto zuccherino dal basso contenuto proteico.

Per ottenere le proteine necessarie a crescere, questi insetti devono ingerire notevoli quantità di liquido ed essudare il fluido zuccherino in eccesso.  Formiche e api lo raccolgono e lo elaborano, ed è grazie al loro lavoro che questo liquido viene trasformato in miele di melata.

 

Questo miele è uno dei più ricchi di sostanze nutritive; le proprietà organolettiche sono molteplici: azione antisettica, antibatterica, antinfiammatoria, energizzante; può essere un valido integratore alimentare. Non è molto conosciuto in Italia, appunto perché non è particolarmente dolce ma in questi anni è sempre più richiesto, anche se la maggior parte del miele prodotto è destinato ai mercati del centro e nord Europa”

 

NETTARE

Il nèttare è una soluzione acquosa e zuccherina prodotta dai fiori delle piante mellifere per attirare gli animali impollinatori.

È prodotto da ghiandole chiamate ghiandole nettarine o nettàri. La localizzazione dei nettàri sulla pianta varia da specie a specie e si distinguono in: nettàri fiorali, che si trovano nel fiore, e nettàri extrafiorali, che si trovano in parti non riproduttive della pianta.

 

Come si legge l’etichetta del Miele cosa contiene

Il miele deve essere sempre un prodotto completamente naturale, perciò non può contenere additivi chimici o naturali, né conservanti o coloranti.

La QUALITA’ del Miele dipende dall’ORIGINE, dal metodo di ESTRAZIONE, dalla provenienza FLOREALE o VEGETALE.

Può essere di Nettare o Melata.

Dalle Piante dipendono COLORE, SAPORE E CONSISTENZA. La Consistenza può essere Fluida, Densa o Cristallizzata.

Cosa deve obbligatoriamente contenere l’etichetta e sapere il Miele cosa contiene:

  1. Denominazione di vendita: MIELE
  2. Origine botanica: Esempio “di castagno”
  3. Origine geografica: Es. “dei Colli Euganei”
  4. Criteri di Qualità: “DOP” (denominazione di origine protetta)
  5. Quantità netta di alimento: peso netto (espresso in grammi)
  6. Termine minimo di conservazione: “Da consumarsi preferibilmente entro”
  7. Nome, ragione sociale e indirizzo: “Prodotto e Confezionato da”
  8. Provenienza: “Paese di Origine”
  9. Indicazioni di tracciabilità: “Numero di Lotto L”
  10. Tabella nutrizionale: Informazioni nutrizionali (energia, grassi, carboidrati,…)
  11. Marchio Europeo: “e” (a lato del peso)
  12. avvertenze ambientali : logo per il corretto smaltimento della confezione

La confezione inoltre potrebbe essere chiusa con l’ apposizione di un apposito sigillo di garanzia.

 

Diamo un’ultima occhiata ai vari tipi di Miele che possiamo trovare nei nostri supermercati

Miele di melata d’abete: ha proprietà antisettiche per i polmoni e le vie aeree, contrasta i mali di stagione come l’influenza, le faringiti, le bronchiti ma anche l’asma. Ha un sapore balsamico e un odore di zucchero caramellato o legno bruciato e un colore scuro

Miele d’acacia: ha proprietà lassative, antinfiammatorie per la gola, disintossicanti per il fegato e tonificanti in genere. Inoltre aiuta a ridurre l’acidità di stomaco. Ha un colore molto chiaro, con fragranze floreali, e un sapore vanigliato.

Miele di agrumi: ha proprietà antispastiche, sedative e cicatrizzanti per le ulcere, un colore chiarissimo e un sapore floreale-fruttato, un po’ acidulo.

Miele di castagno: agevola la circolazione sanguigna oltre ad avere azione astringente, antispasmodica e disinfettante delle vie urinarie; ha un colore piuttosto scuro e un sapore deciso dal retrogusto amaro.

Miele di erica: ha proprietà antireumatiche e diuretiche oltre a disinfettare le vie urinarie; cristallizza velocemente e ha un aspetto denso, per un colore che va sull’arancione. Il sapore è tipicamente caramellato.

Miele di eucalipto: dalle proprietà antiasmatiche, espettoranti e antibiotiche è buono per alleviare raffreddore e tosse. Ha un colore ambrato, un profumo pungente e un sapore maltato e molto aromatico.

Miele millefiori: tra i tipi di miele più noti e diffusi, il millefiori ha mille proprietà: ottimo un po’ per tutti, dai giovani in crescita agli anziani agli sportivi, rinvigorisce e decongestiona, oltre ad avere proprietà calmanti della tosse e azione cardiotropa. In più disintossica il fegato, regola l’attività dell’intestino, è antianemico e diuretico. Il colore può essere più o meno scuro, dipende della stagione e dai fiori più presenti nel territorio, fattore che ne influenza, caratterizzandoli, anche l’odore e il sapore.

Miele di sulla: dal sapore “vegetale”, dall’odore molto delicato e dal colore chiaro (quasi bianco quando è cristallizzato) questo miele ha proprietà tonificanti, energetiche e diuretiche. Buono per purificare il fegato e come regolatore intestinale, ha una fragranza che sa di fiori e contiene buone percentuali di vitamine A, B e C.

Miele di tiglio: dalle proprietà calmanti, diuretiche e digestive funge anche da sedativo per i dolori mestruali e può essere di aiuto contro l’insonnia. Buono anche per tisane espettoranti, è di colore chiaro o anche scuro (dipende dal contenuto in melata), ha un odore balsamico e un sapore dal retrogusto amaro.

Miele di timo: anche questo tipo di miele ha proprietà calmanti, e poi antisettiche e febbrifughe oltre a essere consigliato nei casi di debolezza di reni. Dalla cristallizzazione veloce, il colore è ambrato, più scuro quanto più diventa denso. Ha un aroma decisamente forte, di erbe aromatiche, che a volte può sembrare quasi chimico, cosa che si riflette nel caratteristico sapore.

 

 

 

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