Istogramma per un’ esposizione corretta

Istogramma

Oggi parleremo di un importante elemento o strumento davvero fondamentale per ogni fotografo che si consideri tale. Non si può prescindere dal suo utilizzo se si vuole scattare in assoluta sicurezza. Stiamo parlando del famoso Istogramma.

Vedremo di cosa si tratta e come utilizzarlo al meglio in ogni condizione. Grazie alle nostre Reflex o qualunque altra macchina fotografica, da quelle compatte a quelle più economiche, l’Istogramma è sempre disponibile nelle foto scattate.

Molti non sanno usarlo e pensano che sia anche di difficile comprensione. Per questo motivo molti trascurano l’Istogramma, senza sapere che è un valido alleato da sfruttare quando ci ritroviamo ad analizzare Tempo di Scatto e Triangolo di Esposizione

Ora partiamo dall’inizio e cerchiamo di capire di cosa si tratta e come sfruttare a dovere tutte le sue funzionalità.

 

Cos’è un Istogramma

Possiamo definire un Istogramma come la rappresentazione grafica della distribuzione tonale catturata di un’immagine digitale. In pratica, per ogni valore tonale viene tracciato il numero di pixel, in questo modo sarà possibile per il fotografo o chi analizza la foto, capire come è stata distribuita l’intera gamma tonale dell’immagine.

Istogramma

 

Il programma in questione è Lightroom, e come potete vedere nell’immagine qui sopra, l’Istogramma appare in alto sulla destra.

L’asse orizzontale del grafico rappresenta le variazioni tonali, mentre l’asse verticale rappresenta il numero di pixel di quel tono particolare.

1 – La parte sinistra dell’asse orizzontale non altro che la rappresentazione delle aree scure e nere, la sezione in mezzo rappresenta invece le grige, infine la sezione di destra aree bianche e più chiare.

2 – L’asse verticale invece non è altro che la rappresentazione della stessa grandezza dell’area catturata in ognuna delle zone in questione.

Questo vuol dire che un’immagine particolarmente luminosa e chiara (poche aree scure, buie e ombre) avrà un Istogramma spostato a destra. Al contrario, un Istogramma spostato a sinistra significa che la foto è poco luminosa e quindi più buia.

Più specificatamente, ognuna delle linee verticali rappresentate all’interno del grafico, indica quanti pixel della foto hanno un determinato valore di luminosità. Più è alta la linea verticale, maggiore sarà il numero di pixel che corrispondono a quel livello di luminosità.

 

Cosa ti dice un Istogramma

Ora che ti ho detto cos’è un Istogramma, ti dirò anche cosa ti dice. Perché è uno strumento che ti parla, se non l’hai ancora capito. O meglio, parla alla tua foto e tu devi interagire con l’immagine che hai scattato con la tua Reflex.

In pratica ti dice con gentilezza se il tuo scatto ha generato una:

1 – Immagine Sovraesposta: Curva spostata a destra

2 – Immagine Sottoesposta: Curva spostata a sinistra

3 – Ombre troppo chiuse

4 – Luci bruciate

In poche parole, ti dice se la tua foto è venuta Correttamente Esposta.

 

Leggiamo meglio un Istogramma

Abbiamo visto nel primo paragrafo le varie sezioni dell’Istogramma e capito che generalmente possiamo considerarne 3. Quella di sinistra, quella in mezzo e quella di destra. Giusto? Bene, in base alla posizione che occupa la Curva all’interno delle 3 sezioni, possiamo capire se la nostro foto è venuta fuori Sovraesposta, Sottoesposta oppure Bilanciata.

Vediamo un esempio delle 3 varianti utilizzando la stessa immagine postata poco sopra:

 

Immagine Bilanciata

Questa è la stessa immagine postata nel paragrafo precedente. In questo caso, ho lasciato che fosse lo stesso Lightroom a bilanciare la foto in automatico. Come potete notare, la curva dell’Istogramma è al centro dello stesso.

Istogramma

 

Immagine Sottoesposta

Ecco un’immagine sottoesposta con la curva spostata tutta a sinistra.!

Istogramma

 

 

Immagine Sovraesposta

Questa è invece la versione della stessa foto ma sovraesposta.! Potete vedere nell’Istogramma come la curva sia spostata tutta a destra.

Istogramma

 

Interpretazione di un Istogramma

Quanto letto fino ad ora potrebbe portarti a pensare che una foto perfetta, è una foto che ha all’interno del suo Istogramma una Curva ben distribuita al centro, più o meno.

Niente di più sbagliato, almeno non sempre. Quello che dovete capire è che a volte è la stessa immagine a richiedere particolari caratteristiche di toni più scuri o più chiari. O potreste anche essere voi stessi a volere un determinato effetto chiaro-scuro nell’immagine scattata.

Voglio dire che, una foto con la Curva al centro, non sempre è meglio della stessa foto con la Curva spostata un po più a destra o un po più a sinistra.

Volete vedere un esempio.?

Istogramma

 

In questa foto, dovete porre la vostra attenzione sulla Curva all’interno dell’Istogramma. Vi sembra che la Curva sia ben distribuita al centro.? Per niente giusto.? Pensate che sia stato io stesso a spostarla verso destra? Per niente. Ho lasciato invece che fosse lo stesso programma (Lightroom) a farlo per me. Ha bilanciato l’immagine nel modo corretto, secondo le impostazioni su cui è basato.

Questo vuol dire che un’immagine, non solo può essere ben bilanciata pur avendo la Curva spostata di poco sulla destra o sulla sinistra, ma la stessa immagine può essere considerata un ottimo scatto anche se presenta maggioranza di scuri o bianchi.

L’importante è che la Curva dell’Istogramma non sia particolarmente vicina ai bordi dei lati destro e sinistro. In pratica, un una curva completamente attaccata ai lati. Come nelle foto postate in precedenza ad es., in particolare quella Sovraesposta e quella Sottoesposta.

 

Considerazione finale su l’Istogramma

Spero non abbiate le idee confuse, arrivati a questo punto. Posso immaginare cosa state pensando, ma non dovete rammaricarvi. La domanda che probabilmente vi state ponendo è: ma se la Curva dell’Istogramma posso averla dove più mi piace, a cosa mi serve tenere sotto controllo lo stesso Istogramma?

La risposta a questa domanda è: “la regola fondamentale che dovete assolutamente ricordare è che l’Istogramma deve sempre, e dico sempre, corrispondere al SOGGETTO fotografato”.!

Vuol dire che in base al tipo di soggetto fotografato possiamo o dobbiamo prediligere foto più scure o foto più chiare, Curve più a destra o Curve più a sinistra.

Per esempio: Se scattate un soggetto bianco, avrete la curva a destra con i conseguenti valori pi luminosi, se la curva ve la ritrovate a destra, vuol dire che avete scattato un’immagine sottoesposta poiché il soggetto bianco è stato evidentemente registrato con tonalità troppo scure. Etc…! Ricordate però che il vostro istogramma non dovrebbe mai toccare i bordi (riducendo così anche la perdita dei dettagli).

 

La soluzione ad ogni vostro dubbio resta comunque la pratica. Sperimentate, prendete nota dei relativi valori e cercate di capire cosa cambia in base al tipo di soggetto fotografato. Io potrei mostrarvi numerosi esempi, e voi potreste leggere interi libri sena mai arrivare a capire veramente come migliorare. Fotografate quanto più possibile e confrontate i vostri lavori, le vostre foto e provate a parlarne anche con chi vi sta vicino.

Un punto di vista diverso, anche da chi non si intende di fotografia, potrebbe aiutarvi a capire come gli altri vedono le vostre fotografie. 

 

 

 

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