Sfocato in fotografia e i suoi effetti

Sfocato in Fotografia

Lo sfocato in fotografia (bokeh in inglese – boke in grafia giapponese) è una delle caratteristiche più ricercate da chi pratica questa splendida passione. Permette infatti, di rendere le nostre foto più artistiche e allo stesso tempo più professionali. Ovviamente, la tecnica dello sfocato in fotografia è utile soprattutto in situazioni nelle quali vogliamo che il soggetto messo a fuoco abbia l’attenzione totale di chi osserva la foto medesima.

I vantaggi e gli effetti che produce la tecnica dello sfocato in fotografia sono diversi e al tempo stesso unici, possiamo ad esempio dire che:

1 – contribuisce a isolare il soggetto messo a fuoco, nei ritratti questa caratteristica è ancora più importante

2 – lo sfondo è fuori contesto, o magari non rende giustizia al soggetto della foto, o magari vogliamo eliminarlo perché brutto. Qualunque sia il motivo, possiamo liberarci dello sfondo utilizzando appunto la tecnica bokeh

3 – sfocare un immagine significa anche direzionare dove vogliamo noi lo sguardo dell’osservatore nel punto in cui noi vogliamo che vada. Possiamo sfocare tutto lo sfondo come anche solo una parte della foto e saremmo noi a decidere quale

4 – altro effetto dello sfocato in fotografia è quello di giocare con le luci. Riuscire ad ottenere un bel bokeh sulle luci che circondano il soggetto alle sue spalle, è davvero un eccellente modo di adottare tale tecnica

 

Fattori che determinano l’effetto sfocato in fotografia

Ne avevamo accennato in uno dei post pubblicati precedentemente —> qui . Infatti, nel post dedicato alla profondità di campo, erano 4 i fattori evidenziati relativi alla tecnica dello sfocato in fotografia, ovvero:

1 – Apertura ampia

2 – Lunghezza focale elevata

3 – distanza dell’obiettivo dal soggetto ridotta

4 – distanza del soggetto dallo sfondo ampia

La regola delle regole da non dimenticare mai è: SI HA UN EFFETTO SFOCATO IN PRESENZA DI UNA Profondità di Campo RIDOTTA

Ora andremo ad analizzare tutti e 4 i fattori appena elencati.

 

NOTA:

Prima di procedere, voglio che abbiate sempre presente in mente, una cosa molto importante. Regolare, decidere impostazioni diverse e/o modificare anche uno solo dei 4 fattori comporta allo stesso tempo condizionare indirettamente anche gli altri 3 elementi. Potreste ritrovarvi con un effetto non desiderato solo perché non avete considerato tutti e 4 i fattori in questione. Giocare con la regolazione dell’apertura e dimenticarsi la distanza che intercorre tra i diversi soggetti della foto potrebbe vanificare ogni tentativo.

 

Apertura

Se ricordate bene quanto detto nel post relativo al diaframma —> qui  e alla profondità di campo —> qui l’apertura è un parametro che condiziona diverse caratteristiche della foto, come ad esempio la corretta esposizione della foto. Tuttavia in questo caso specifico, noi ci stiamo concentrando sull’effetto bokeh della nostra immagine. Quello che voglio dirvi è che utilizzare una reflex comporta tenere a mente che qualunque parametro andrete a regolare e/o modificare avrà effetto anche sugli altri.

La domanda che dovete farvi quando settate un elemento in particolare è: quale altro fattore o elemento viene condizionato con la regolazione che sto facendo, ad esempio sull’apertura? La risposta è semplice se avete studiato a fondo le basi della fotografia, difficile invece capire cosa state combinando. Modificare l’apertura equivale a intervenire sul Triangolo dell’esposizione, sugli ISO o il Tempo di scatto. Non solo, equivale anche ad determinare, generare l’effetto bokeh….. come nel caso che stiamo affrontando in questo articolo.

Valori apertura

Quali sono i valori che ci consentono di avere l’effetto sfocato in fotografia?

La regola principale da tenere a mente è:

  • più è basso il valore dell’apertura, maggiore sarà la porzione di fotografia sfocata (ridotta profondità di campo)

Nello specifico possiamo dire che settare valori di apertura che vanno da  f/4 in giù ci consentirà di avere il nostro sfocato.

 

NOTE:

Con un obiettivo zoom è possibile scendere solo fino a f/2.8 e non di più. Se volete scendere ancora più giù, allora vi servirà una focale fissa. Ovviamente più costosa.

 

Lunghezza Focale

La regola è: più è alto il valore della Lunghezza Focale più facile sarà ottenere il nostro sfocato in fotografia.

Ecco una immagine che vi può aiutare:

Sfocato in fotografia

In genere, dai 70mm in su che si può cominciare a vedere un effetto bokeh sulle nostre foto. Dovessimo essere costretti ad utilizzare valori inferiori ai 70mm dovremmo avvicinarci quanto più possibile al soggetto. Anche in questo caso saremmo costretti ad utilizzare obiettivi specifici e più costosi.

 

Distanza dell’Obiettivo dal Soggetto

La regola è: più è vicino il soggetto al vostro obiettivo più sarà ridotta la profondità di campo.

Vedete in questa immagine? Vi rende l’idea?

Sfocato in fotografia

 

Distanza del Soggetto dallo Sfondo –

La regola è: “più è lontano lo sfondo dal soggetto più sarà facile ottenere il nostro sfocato

Se lo sfondo è vicino o troppo vicino al soggetto da inquadrare?

La regola è: “più è vicino lo sfondo più ampia deve essere l’apertura

Sfocato in fotografia

 

 

 

 

 

 

 

2 pensieri riguardo “Sfocato in fotografia e i suoi effetti

  • 25 settembre 2018 in 18:39
    Permalink

    Scusatemi, sicuramente vi è sfuggito… ma la parola Bokeh è giapponese non inglese. Scusate se mi sono permesso.

    Risposta
    • 25 settembre 2018 in 23:19
      Permalink

      Gentile lettore, ringraziandola per la precisa puntualizzazione, vogliamo sottolineare che il termine indicato nell’articolo non è Boke (che è un termine del gergo fotografico giapponese “boke” 暈け o ボケ, che significa appunto “sfocatura” oppure “confusione mentale) ma Bokeh, termine quest’ultimo introdotto da Mike Johnston, curatore editoriale della rivista statunitense Photo Techniques. Egli infatti introdusse la grafia “bokeh” nel 1997 per suggerire ai lettori anglofoni la corretta pronuncia del termine giapponese “boke” (“sfocatura”), che era in uso dall’anno precedente.
      Grazie al suo intervento, abbiamo deciso di integrare e puntualizzare il termine oggetto del suo commento nell’articolo in questione.
      Non chieda scusa se ritiene di dover consigliare/evidenziare/proporre eventuali errori o migliore da apportare ad uno o più dei nostri articoli. Si senta liberissimo di intervenire come più le aggrada. Il suo intervento palesa chiaramente particolare attenzione alle letture a cui si dedica per diletto o per passione.
      Sperando l’articolo sia stato di suo interesse e soprattutto utile, porgiamo distinti saluti.

      Cordialmente lo staff di newslight.!

      Risposta

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